Latte Kamut

12/05/2016

Prima di tutto chiariamo un concetto base: il Kamut® non è il nome di una specie vegetale ma un marchio registrato. Nel 1987, infatti, Bob Quinn, consultando un dizionario dei geroglifici egizi, accanto alla descrizione di grano e pane trovò la parola «kamut». Nel 1989 registrò il nome e fondò la Kamut International.

Il grano è l’antichissimo khorasan (triticum turanicum), coltivato da migliaia di anni nella Mezzaluna Fertile, regione storica del Medio Oriente.

Essendo un marchio registrato, il prodotto per ottenere la certificazione deve avere determinate caratteristiche: il grano deve essere dell’antica varietà khorasan, coltivato secondo il metodo dell’agricoltura certificata. Deve contenere un livello di proteine fra il 12 e il 18%, essere puro al 99% da contaminazioni con varietà di grano moderne e privo di segni di malattia. Infine: deve avere un quantitativo minimo di selenio e non essere mescolato a grano moderno nella pasta. Il selenio contiene enzimi antiossidanti che ci proteggono dai radicali liberi ed è importante per il funzionamento del sistema immunitario e per la salute della tiroide.

In commercio i prodotti a marchio KAMUT® sono molti: farine, dolci, cracker, pane, pizze. Con il KAMUT® si fa anche un buonissimo latte vegetale che conserva molte delle sue proprietà nutritive come fonte di importanti minerali come potassio, magnesio, fosforo, zinco, selenio, ferro e vitamine del gruppo B e vitamina E.

Tra le bevande vegetali, il latte di KAMUT® è una delle meno caloriche (51 calorie in 100 ml di latte). Non solo: essendo ricco di carboidrati complessi, basterà un bicchiere per avere una sensazione di sazietà. Per questo è una bevanda indicata nelle diete ipocaloriche. Non dimentichiamo infine che non contiene colesterolo, lattosio e grassi.

In tutto questo un neo: si tratta comunque di  un cereale e pertanto contiene glutine.

Posted on 12/05/2016 by in Colazione